Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 1 studio
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 1 studio
L’ultima settimana prima dell’arresto 4 studi
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 2 studi
Ministero di Pietro 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER083
Avvertimento sulle persecuzioni future
Gesù avverte i discepoli delle persecuzioni future, rivelando la natura spirituale e difficile della missione. Questo insegnamento, fondato sul Vangelo di Matteo, prepara gli apostoli alle sfide spirituali e fisiche del ministero.
Matteo 10.24-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore.Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua!Non li temete dunque; poiché non v’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia.Quello ch’io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti.E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro.Ma quant’è a voi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati.Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne’ cieli.Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada.Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera;e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me.Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà.Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto.E chi avrà dato da bere soltanto un bicchier d’acqua fresca ad uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà punto il suo premio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER176
Pietro riconosce Gesù come il Messia
La pericope 176 narra la confessione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia, riportata solo da Giovanni (6.62-71). Dopo l'abbandono in massa di molti discepoli, Gesù interroga i Dodici sul loro impegno. Pietro risponde con una notevole proclamazione di fede. L'articolo esplora la tensione tra sovranità divina e libertà umana, e si conclude con la menzione di Giuda Iscariota, che ricorda come nulla sfugga allo sguardo di Dio.
Giovanni 6.67 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò Gesù disse ai dodici: Non ve ne volete andare anche voi?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
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PER277
Maria di Betania unge il Messia Gesù
Maria di Betania unge Gesù con un profumo costoso a Betania, simboleggiando la sua prossima sepoltura. Questo gesto, criticato da Giuda Iscariota e da altri discepoli, è difeso da Gesù e messo in luce nell'analisi dei Vangeli secondo Matteo, Marco e Giovanni. Il testo discute anche le implicazioni cronologiche e comunitarie di questo evento biblico.
Giovanni 12.2-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quivi gli fecero una cena; Marta serviva, e Lazzaro era uno di quelli ch’erano a tavola con lui.Allora Maria, presa una libbra d’olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò co’ suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo dell’olio.Ma Giuda Iscariot, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:Perché non s’è venduto quest’olio per trecento denari e non si son dati ai poveri?Diceva così, non perché si curasse de’ poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro.Gesù dunque disse: Lasciala stare; ella lo ha serbato per il giorno della mia sepoltura.Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me non avete sempre.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER278
Il tradimento di Giuda Iscariota
L’articolo esplora il tradimento di Giuda Iscariota nei confronti di Gesù, un atto motivato da un senso di incompatibilità e di frustrazione. Giuda, sapendo che le autorità cercano di arrestare Gesù, collabora con loro per denunciarlo in cambio di 30 monete d’argento. L’articolo analizza i racconti evangelici di Matteo, Marco e Luca, che descrivono le azioni di Giuda e il loro impatto sugli eventi che portarono all’arresto di Gesù.
Matteo 26.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figliuol dell’uomo sarà consegnato per esser crocifisso.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER281
Il ritorno a Betania
Dopo il suo ingresso trionfale a Gerusalemme, Gesù lascia la città sul far della sera per tornare a Betania con i suoi dodici discepoli, tra cui Giuda. Narrato principalmente da Marco (11.11) e da Matteo (21.17), questo episodio, collocato nella domenica 27 marzo dell’anno 33, illustra il ritmo dell’ultima settimana: giornate nel Tempio, notti presso Betania. I discepoli approfittano di questi tragitti per interrogare il loro Maestro sul significato dei suoi atti messianici.
Matteo 21.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E, lasciatili, se ne andò fuor della città a Betania, dove albergò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER283
Annuncio della distruzione di Gerusalemme
In Luca 19.41-44, Gesù si avvicina a Gerusalemme, piange sulla città e annuncia con precisione la sua futura distruzione da parte dei Romani nel 70 d.C. Solo Luca riporta questo episodio in questa forma. Gesù deplora che Gerusalemme non abbia riconosciuto la sua visitazione divina. Questo passo rivela al tempo stesso la compassione del Messia e la gravità del rifiuto della rivelazione divina, e si colloca nell'ultima settimana prima del suo arresto.
Luca 9.51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, come s’avvicinava il tempo della sua assunzione, Gesù si mise risolutamente in via per andare a Gerusalemme.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER315
La partenza di Giuda Iscariota
L'articolo esplora la drammatica partenza di Giuda Iscariota durante l'ultima cena di Pasqua, descritta essenzialmente nel Vangelo secondo Giovanni. Questo momento, carico di simbolismo, segna l'avanzare del dramma redentore che conduce all'arresto di Gesù e mette in evidenza la complessità del gesto di Gesù che offre del pane a Giuda, al tempo stesso atto di grazia e di giudizio.
Giovanni 13.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io non parlo di voi tutti; io so quelli che ho scelti; ma, perché sia adempita la Scrittura, colui che mangia il mio pane, ha levato contro di me il suo calcagno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER330
Arriva la truppa guidata da Giuda Iscariota
L'articolo tratta dell'arresto di Gesù da parte di Giuda Iscariota nel giardino del Getsemani, come descritto nei Vangeli. Analizza il contesto e le implicazioni di questo evento chiave nella passione di Gesù, esplorando i racconti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Marco 14.43-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E in quell’istante, mentr’egli parlava ancora, arrivò Giuda, l’uno dei dodici, e con lui una gran turba con ispade e bastoni, da parte de’ capi sacerdoti, degli scribi e degli anziani.Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Colui che bacerò è desso; pigliatelo e menatelo via sicuramente.E come fu giunto, subito si accostò a lui e gli disse: Maestro! e lo baciò.Allora quelli gli misero le mani addosso e lo presero;ma uno di coloro ch’erano quivi presenti, tratta la spada, percosse il servitore del somma sacerdote, e gli spiccò l’orecchio.E Gesù, rivolto a loro, disse: Voi siete usciti con ispade e bastoni come contro ad un ladrone per pigliarmi.Ogni giorno ero fra voi insegnando nel tempio, e voi non mi avete preso; ma ciò è avvenuto, affinché le Scritture fossero adempiute.E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.Ed un certo giovane lo seguiva, avvolto in un panno lino sul nudo; e lo presero;ma egli, lasciando andare il panno lino, se ne fuggì ignudo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Pietro
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ADA005
La scelta di Mattia
Analisi di Atti 1.15-26, che narra l'elezione di Mattia per sostituire Giuda Iscariota. Pietro, portavoce naturale dei discepoli, fonda la necessità di questa sostituzione sui Salmi. I criteri apostolici sono precisati: aver seguito Gesù fin dal suo battesimo ed essere testimone della sua risurrezione. Mattia è infine designato per sorteggio dopo la preghiera, ristabilendo il collegio dei Dodici, simbolo delle dodici tribù d'Israele.
Atti 1.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba, il quale era soprannominato Giusto, e Mattia.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN032
Giuda Iscariota, uno dei Dodici
Giuda Iscariota, celebre per il suo tradimento, è esaminato in questo articolo che esplora la sua scelta come uno dei dodici apostoli e le implicazioni teologiche…
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ANN047
Origine dei dodici apostoli
L'allegato ANN047 studia l'origine dei dodici apostoli a partire dalle quattro liste canoniche (Matteo, Marco, Luca, Atti). Analizza le convergenze e le divergenze tra…